“L’anno che abbiamo davanti è un’opportunità che dobbiamo cogliere. E le aziende possono fin da subito dotarsi di soluzioni future-proof”. Salvo Nicotra, CTO di Neodata Group, ci ha spiegato come l’azienda guarda al 2022.

Cosa suggerisce Neodata a chi opera nel mercato Digital, sempre in evoluzione?

Le aziende possono agire su tre livelli.

Il primo livello consiste nell’utilizzare tutti gli strumenti a disposizione in questo momento, cookies compresi. La tecnologia cookie permette di indentificare e tracciare le attività degli utenti in modo anonimo, previo consenso. È intelligente utilizzarla finché sarà possibile (fino al 2023) nella sua configurazione “cross-domain”, meglio nota come Third Party, ma resterà anche in seguito come standard nell’ambito delle properties digitali “owned”, ovvero First Party.

Il secondo livello è quello di consolidare le soluzioni che già adesso funzionano oltre i cookies: sia anonime, come gli identificativi MAID (basati su mobile), sia personali, proseguendo il percorso di digitalizzazione dell’Audience tramite login, anche consorziate, ad esempio utilizzando l’email (sempre sotto consenso e protetta tramite cifratura). Questi ultimi sono detti identificativi “forti” e rappresentano la modalità multicanale per eccellenza per conoscere la Customer Base di prima parte, asset su cui sempre di più le aziende devono puntare.

Infine, il terzo livello sarà quello di trovare consenso sulle soluzioni più “futuristiche”, le novità tecnologiche su cui il mercato sta lavorando già da qualche mese. Queste comprendono l’adozione di strumenti di targeting basati su interessi generali e raggruppati in coorti; gli strumenti per la costruzione di gruppi di interesse “legittimo” (come gli utenti che hanno già visitato un sito web e prestato consenso, i raggruppamenti basati su analisi contestuale, ecc.); gli strumenti per la misurazione cross-canale delle performance di campagna e la possibilità di utilizzare il dato per stabilire le strategie e ottimizzare i risultati. Su questi temi siamo al lavoro per potenziare la nostra tecnologia.

In che modo la tecnologia di Neodata si adegua a questi cambiamenti?

In exaudi Audience Platform, la nostra piattaforma di Audience Management, abbiamo potenziato il tracking MAID, ovvero il tracciamento degli identificativi mobile. Abbiamo affinato anche l’attivazione e l’arricchimento dei profili tramite email, un identificativo personale forte.

Tra le altre cose, abbiamo sviluppato un Case proprio su questo: l’arricchimento e l’attivazione sui canali social di Audience costruite con dati di prima parte identificati tramite email. Questo processo permette di importare il dato di CRM (tramite semplice interfaccia grafica self-service o flusso standard di integrazione) e di costruire Audience complesse combinando gli attributi (dichiarati o inferiti) e le azioni compiute sulle properties (owned e paid). Queste Audience possono poi essere attivate sui canali social e raccogliere nuovamente in exaudi un dato “augmented”.

In questo caso le piattaforme coinvolte sono state Mapp e Facebook, ma la lista dei connettori di exaudi (in ingresso e in uscita) è in costante ampliamento.

E in termini di Privacy? La tutela di questi dati è molto importante…

Questa evoluzione verso una maggior cura del dato di prima parte va proprio in direzione di una rinnovata attenzione alla privacy degli utenti. Il consenso all’utilizzo dei propri dati è ormai imprescindibile nello sviluppo della nostra tecnologia. Gli identificativi forti ci permettono di avere un’immagine sempre più completa del nostro utente e ci permettono di tutelarne i diritti, avendo una struttura interamente privacy-oriented.

Francesca Miglio

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