Negli ultimi anni, e in particolare con la pandemia, gli investimenti medi delle aziende nel Digital sono cresciuti; il trend e l’industria delle CDP hanno avuto una forte accelerazione. Molte aziende hanno già in uso una Customer Data Platform, altre si stanno attrezzando per adottare questa tecnologia. Ma non sempre è chiaro cosa faccia una CDP, neanche a chi la deve acquistare e spesso c’è confusione e si rischia di investire in una tecnologia di cui non si comprendono le reali potenzialità soltanto per la paventata sicurezza di avere una soluzione cookieless. Proviamo a fare chiarezza.

 

Customer Data Platform

CDP è l’acronimo di Customer Data Platform. Come definisce il CDP Institute, la CDP è un software che crea un Customer Database permanente e unificato, integrando dati di Prima Parte, Personally-Identifiable Information (PII) e dati di Terza Parte. La piattaforma rende poi questi dati disponibili ad altri sistemi per l’attivazione e l’esecuzione di attività di marketing.

In altre parole, la CDP permette di unificare i dati degli utenti e la loro visualizzazione e di attivarli su piattaforme di Marketing.

 

Quali obiettivi diventano possibili per un marketer?

Gli Use Case possibili grazie alla Customer Data Platform sono diversi. Dalla personalizzazione delle campagne, alla creazione di un Database di profili utenti a partire dai dati di prima e terza parte, insieme agli identificativi forti. In questo modo il marketer può colpire l’utente su diversi canali, raccogliendo le informazioni necessarie per la costruzione di un solido Customer Journey. Insights, Analytics e reportistica sono ulteriori strumenti che permettono di migliorare la Customer Experience, il monitoraggio e la personalizzazione delle campagne.

 

La CDP permette anche di arricchire i profili degli utenti?

Le CDP nascono come piattaforme a sé, ma le loro funzionalità si sommano spesso a piattaforme di altra natura che ne acquisiscono le potenzialità. I CRM e le DMP, ad esempio, diventano in grado di unificare i loro servizi, tra cui anche l’arricchimento dei profili, con la possibilità di una vista unica degli utenti e la costruzione di un Customer Journey molto più preciso e profilato.

 

È possibile integrare il CRM in una CDP?

La CDP integra diverse fonti di dati, siano esse di prima parte, come il CRM, o di terza parte. Questa tecnologia gestisce anche gli identificativi forti e i PII (Personally-Identifiable Information), che rendono la piattaforma future-proof perché funzionale ed efficace anche senza Cookie di terze parti, che non saranno più utilizzabili dal dicembre 2023.

 

exaudi Audience Platform è anche CDP?

La caratteristica più importante di exaudi dal punto di vista della tecnologia è che è aperta, flessibile e facilmente integrabile. Permette ai partner di potenziare i loro rapporti connettendosi non soltanto con i Walled Garden, ma anche connettendo tra loro tutti gli attori, aziende o agenzie, che ne avessero la necessità.

Inoltre, come Audience Platform, exaudi permette di gestire l’Audience anonima proveniente da qualsiasi fonte e in qualsiasi formato, sia di prima sia di terza parte, sia dati online sia offline. Dal 2022, exaudi integra anche le funzionalità della CDP, rendendo possibile l’unificazione degli utenti, integrando i CRM delle aziende, permettendone l’attivazione grazie alla suite di connettori disponibili con tutte le piattaforme del mercato, sia Walled Garden sia Open Internet.

Rimangono inoltre le specificità di exaudi, quali l’arricchimento dei profili anonimi grazie ai potenti motori di Intelligenza Artificiale e Machine Learning, la segmentazione delle Audience sulla base di tassonomie standard e custom e sulla base del comportamento e degli interessi degli utenti. Di grande valore sono i motori di inferenza, che arricchiscono l’Audience dei dati sociodemografici (età e genere) e di geolocalizzazione.

 

In che modo viene tutelato l’utente del quale si conoscono sempre più informazioni?

Per tutto questo il consenso dell’utente è fondamentale. Il mercato si sposta verso una visione degli utenti sempre più completa e sempre più centrale nelle strategie di marketing. È importante appoggiarsi su tecnologie al contempo solide e flessibili, che tutelino la privacy dell’utente e mantengano la trasparenza delle informazioni. La tecnologia si deve adattare e rispettare l’espressione delle persone che possono prestare o meno il proprio consenso. Allo stesso tempo deve poter continuare a fornire soluzioni alle aziende e per farlo ha bisogno di essere flessibile alle diverse modalità di Advertising.

Costanza Candiani

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